UN PESTO GENOVESE DELICATO

Oggi voglio condividere con voi la mia voglia di “pesto alla genovese” e la mia ricetta fast per un condimento estivo e delicato!

Il pesto è una salsa fredda, sinonimo e simbolo di Genova e dell’intera Liguria, che da alcuni decenni è tra le salse più conosciute e diffuse nel mondo. Le prime tracce del pesto le troviamo addirittura nell’800 e da allora, la ricetta si è sempre mantenuta identica, almeno nella preparazione casalinga. La mia ricetta vede l’utilizzo di un semplice frullatore per spezie e non del classico mortaio di marmo.

TEMPO DI COTTURA: nessuna cottura

DIFFICOLTA’: facile

Iniziare la preparazione del pesto ponendo mezzo spicchio di aglio sbucciato nel tritatutto con qualche grano di sale grosso. Appena l’aglio sarà diventato crema tritate insieme 50 g di foglie di basilico genovese con un pizzico di sale grosso che servirà a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso. Attenzione il basilico non va assolutamente lavato, ma solo pulito con un panno umido. Evitare inoltre di tritare le foglie del basilico per troppo tempo per evitare che il composto si surriscaldi e diventi amaro, un buon consiglio è quello di frullare alla velocità più bassa possibile e a scatti, cioè frullate qualche secondo, interrompete e ricominciate. Appena dal composto inizierà ad uscire del liquido verde aggiungete un cucchiaio di pinoli e 100 g di Grana Padano grattuggiato (in alternativa per un sapore più deciso potete aggiungere 100 g di Parmigiano Reggiano). Per ultimo va aggiunto l’olio di oliva extravergine che andrà versato a filo, mescolando sempre con il tritatutto fino ad amalgamate bene tutti gli ingredienti ed ottenere una salsa omogenea.

CONSIGLIO: Conservate il pesto appena preparato in firgorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico avendo cura di ricoprire la salsa con uno strato di olio. E’ possibile congelare il pesto in piccoli vasetti per poi scongelarlo in frigorifero oppure a temperatura ambiente.

 

La Dotta Confraternita del Tortellino dal 1965

Cari amici, questa sera voglio condividere con voi questo bellissimo articolo di Luca Livraghi sulla Dotta Confraternita del Tortellino che da tempo si impegna nella promozione della pasta per eccellenza dell’Emilia Romagna: i turtléin!

http://italiaiocisono.com/2013/12/04/la-dotta-confraternita-del-tortellino-dal-1965/

PASTA ALLE CAPESANTE

In questo periodo non ho molto tempo e ho la necessità di svuotare frigorifero, congelatore e dispensa a causa dell’imminente trasloco alla mia nuova casa (con una nuovissima cucina tutta in legno ciliegio ^__^), pertanto oggi ho deciso di creare una ricetta veloce con alcuni prodotti che avevo a portata di mano: pasta con capesante fresche. Ecco a voi la ricetta!

CATEGORIA: primi piatti

TEMPO DI COTTURA: 3 min per il sugo e 10 min per la pasta

DIFFICOLTA’: facile

Cuocere 300 g di pasta (fusilli o mezze penne rigate) in acqua salata, a metà cottura aggiungere all’acqua una bustina di zafferano per dare un tocco di colore e profuno alla pasta (soprattutto se non usate pasta fresca, ma industriale). Nel frattempo pulire i molluschi dalla terra e dalla conchiglia, dovete tenere solo la noce e il corallo rosso (io ho usato 30 capesante per 300 g di pasta). Successivamente disporre le capesante pulite in un soffritto di aglio con una tazzina di acqua, salare e pepare quanto basta. Cuocere il tutto per circa 3 min a fuoco vivo, fino a far evaporare tutta l’acqua. Una volta cotta la pasta farla saltare nella pentola con le capesante per qualche secondo. Servire il piatto ben caldo cosparso di prezzemolo fresco.

CONSIGLIO: il soffritto di aglio è ideale per i sughi di pesce e molluschi. Per realizzare un buon soffritto pulire uno spicchio di aglio e metterlo nell’olio freddo. Io preferisco lasciarlo intero, in questo modo posso – una volta finito il soffritto – eliminarlo facilmente, senza rischi di lasciarne pezzi sparsi nel sugo. La cottura deve essere a fuoco molto lento e a bassa temperatura, questo significa che per un buon soffritto ci si può impiegare anche 15 minuti. Mi raccomando se l’aglio diventa dorato vuol dire che dovete toglierlo immediatamente dalla pentola e aggiungere tutti gli altri ingredienti necessari per il sugo all’olio rimasto.