LA TORTA SBRISOLONA

La sbrisolòna (anche detta sbrisulòna, sbrisolìna, sbrisulùsa o sbrisulàda) è un dolce del Nord Italia originario della città di Mantova. Il nome deriva dal sostantivo brìsa, che in mantovano vuol dire briciola e pare che la ricetta risalga a prima del ‘600 quando arrivò anche alla corte dei Gonzaga. Si tratta di una torta di povere origini, all’inizio infatti gli ingredienti erano quelli tipici della tradizione contadina (farina di mais, strutto e nocciole) che negli anni si sono raffinati.

Oggi vi presento la mia ricetta che ha riscosso molto successo tra parenti e amici!

TEMPO DI COTTURA: 45/50 min. in forno statico a 180°

DIFFICOLTA’: facile

Mescolare insieme 200 g di farina 00, 200 g di farina di mais (fioretto), 150 g di zucchero semolato e 150 g di mandorle sgusciate tritate finemente, aggiungere 220 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 2 tuorli d’uovo e una bacca di vaniglia o un pizzico di scorza di limone (a scelta). Amalgamare il tutto velocemente facendone non un impasto omogeneo, far cadere a pioggia piccoli ciuffi nello stampo imburrato o ricoperto con carta da forno. Formare uno strato di un paio di centimetri di spessore senza schiacciare l’impasto sul fondo dello stampo e aggiungere a pioggia, per guarnire, 50 g di mandorle non sgusciate tagliate grossolanamente al coltello e 50 g di zucchero semolato. Infornare a forno già caldo (180°) statico per circa 50 minuti. La torta dovrà risultare dorata, asciutta e molto friabile.

CONSIGLIO: questo dolce va servito spezzato con le mani accompagnato con un vino liquoroso come il Malvasia, il Vin Santo o il Passito di Pantelleria.

BISCOTTI CON GOCCE DI CIOCCOLATO BIANCO

In questo periodo mille problemi mi stanno attanagliando, quindi ho deciso di annegare la tristezza e i brutti pensieri in piccoli dolci casalinghi davvero buoni e veloci da preparare…provare per credere!!!

TEMPO DI COTTURA: 12 min. in forno ventilato a 180°

DIFFICOLTA’: facile

Mescolare 200 g di farina 00 con 100 g di zucchero di canna grezzo, aggiungere un pizzico di sale e mezza bustina di lievito per dolci. Al composto mescolare 1 uovo, 1 tuorlo, 100 g di burro sciolto a bagnomaria e 100 g di gocce o scagliette di cioccolato bianco (io di solito uso cioccolato bio o del mercato equosolidale perchè migliore in tutti i sensi), mescolare a fondo fino a creare un panetto liscio e morbido (mettendo il lievito nella pasta frolla non è necessario far riposare il composto prima di lavorarlo o se necessario si può far riposare il tutto in una terrina ricoperta da un panno per massimo 10 min.). Per fare i biscotti avete due possibilità: stendere il panetto su un piano ricoperto di farina e ritagliare i biscotti con un coppapasta o un bicchiere, oppure riempire con il composto formine da forno di vario genere che facilmente si trovano in commercio. Cuocere i biscotti in forno ventilato portato a temperatura di 180° per 12 min.

CONSIGLIO: per rendere i biscotti più dorati e dolci potete spolverarli di zucchero di canna grezzo prima di infornare.

IL PANDORO

Senza rendercene conto si stanno avvicinando le feste natalizie e i primi freddi invernali, pertanto vi propongo questa ricetta adatta al clima freddo e al bisogno di tante coccole…ma ricordate che nella sua semplicità nasconde una grande difficoltà: la lievitazione!!!!

CATEGORIA: dolci e dessert

TEMPO DI COTTURA: 3 h e 30 min con macchina del pane

DIFFICOLTA’: media

La ricetta e le dosi si riferiscono a 1 kg di pandoro.

Mettete nel cestello della macchina del pane 290 g di acqua tiepida, 1 cucchiaino raso di sale fino, 3 cucchiai colmi di zucchero (io uso sempre quello di canna perchè rende l’impasto più dorato a fine cottura) e 50 g di burro sciolto a bagnomaria. Poi versare 500 g di farina manitoba (o farina americana), fare una fossetta nel centro della farina e versare 1 bustina di lievito secco da 7 g.  Azionare la macchina del pane con la funzione “impasta” della durata di circa 1 h e 30 min. Al termine della funzione aggiungere all’impasto altri 150 g di burro sciolto a bagnoramaria, 3 tuorli e una bistina di vanillina. Azionare di nuovo la funzione “impasta”. Attraverso questo procedimento l’impasto oltre ad amalgamarsi bene dovrà lievitare fino a raggiungere il bordo del cestello della vostra macchina. Alla fine dei due tempi di impasto azionare il programma “cuocere” con crosta di colore scuro. In alternativa si può effetturare la cottura in forno a 180° per 1 h versando l’impasto nell’apposito stampo per “pandoro”, in questo modo si otterrà la forma originale del dolce più amato dai bambini.

CONSIGLIO:  per mantenere fresco il pandoro avvolgerlo in un panno una volta raffreddato, inoltre per garantire la corretta lievitazione è consigliato posizionare la macchina del pane in un luogo asciutto e lontano da correnti d’aria fredde.

LA MIA CREMA PASTICCERA

Tutti sanno fare la crema pasticcera, ma se proverete la mia ricetta raggiungerete un altissimo livello di qualità…provare per credere!

CATEGORIA: dolci e dessert

TEMPO DI COTTURA: 3 minuti a fuoco lento

DIFFICOLTA’: facile

Far bollire 1/2 l di latte intero (meglio se di giornata o fresco), nel frattempo mescolare 4 tuorli d’uovo a 80 g di zucchero a velo vanigliato, 1 cucchiaio di farina e un pizzico di sale fino ad ottenere una crema omogenea e senza grumi. Unire il composto al latte bollente e continuare la cottura per 3 minuti circa a fiamma bassa fino a raggiungere una consistenza morbida, mescolando di tanto in tanto. Togliere dal fuoco e far raffreddare a temperatura ambiente.

CONSIGLIO:  se si vuole una crema più densa aggiungere 1 cucchiaio di farina alla cremina iniziale.